Questa pagina è dedicata alla memoria di Federica scomparsa prematuramente all’età di 20 anni.

  • Articolo tratto da “Il corriere dell’Irpinia” del 20 gennaio 2009 (scarica pdf)
  • Articolo tratto da “8 pagine” del 23 gennaio 2009 (scarica pdf)
  • Articolo tratto da “8 pagine” del 29 gennaio 2009 (scarica pdf)
  • Raccolta fondi per la ricerca (scarica pdf)

FEDERICA, SEMPRE. (di Antonia Nigro alunna dell’Istituto Comprensivo “Michele Lenzi” di Bagnoli Irpino)

Spesso le cose belle si spengono nel momento sbagliato, nel momento in cui la vita è in grado di offrire il meglio. Tutto sembrava perfetto, tutto sembrava andare per il verso giusto, quando quella malattia ti ha portato via, via dalla tua famiglia, dall’amore, dalle amicizie e dai legami più importanti. Io ho creduto in te, la tua forza e la tua grinta, però, non sono riusciti a scacciare “quella cosa” che stava cercando di farti sua anche se tu hai lottato fino all’ultimo secondo.

Sei stata in grado di lasciare un po’ della tua bontà e della tua dolcezza nel mio cuore, sei stata capace di ascoltarmi, di dar peso alle mie parole, di capire le mie difficoltà   e sorreggermi con il tuo enorme cuore. Eri diventata una sorella per me, dovevi essere la mia madrina, dovevi continuare ad essere parte della mia vita. Mi avevi promesso di stare sempre al mio fianco, di proteggermi e di aiutarmi. Ora però tu non ci sei più, quel verde, quella speranza che brillava nei tuoi occhi è svanita e a un anno dalla tua scomparsa sono qui, seduta a ricordarti. A ricordare quel naso di cui non andavi fiera, il tuo aspetto, la tua grafia impeccabile, la tua risata, il sorriso che sfoderavi ogni volta che la vita era in grado di renderti felice, quegli anelli che portavi alla mano, i tuoi capelli ribelli e il tuo gran cuore. Insieme abbiamo riso, pianto, scherzato e sofferto. Ed ora è così che voglio immaginarti e rivederti: solare, schietta…unica.

Grazie Fede per tutto quello che hai fatto per me, per avermi aiutata  a crescere, per avermi insegnato a tuo modo i veri valori della vita a per aver lasciato un pezzo di te in me.

Più di ogni altra parola, parla per me questa poesia..

IL DOLORE
Chiudendo gli occhi, vedo il buio,
la tristezza, la solitudine, 
un mondo che non va avanti,
o forse, va avanti senza me…
un mondo vuoto, oscuro
sofferente come me…
è così per tutti,
ma io, io mi sento persa,
perché accanto a me c’è
una persona in meno,
una ragazza di vent’anni 
che  non doveva lasciare questa vita 
guardata da lei 
sotto una luce differente,
una luce che splendeva 
solo nei suoi occhi,
quegli occhi che hanno percorso mille ostacoli
che posandosi su di me
mi hanno fatto sentire meglio
e splendevano 
sempre di verde…
del mio verde preferito…