La fortuna con l’effe maiuscola è una commedia in tre atti scritta nel 1942 da Eduardo De Filippo in collaborazione con Armando Curcio.

Trama
Giovanni vive modestamente con la moglie Cristina e con il nipote di questa Enricuccio, di non brillante intelligenza. Gli viene proposto, dietro compenso, di legittimare Sandrino, che ha bisogno di un padre per sposare una ragazza facoltosa. Mentre Giovanni è fuori, un notaio comunica ad Enricuccio che il fratello di Giovanni, morendo in America, gli ha lasciato una grande eredità, a condizione che non abbia figli, altrimenti l’eredità andrà a suo figlio. Ma Enricuccio ha perso la parola per lo spavento, – al piano di sopra infatti il marito geloso, lui presente, ha minacciato con la pistola la moglie – e non riesce a riferire la notizia a Giovanni in tempo utile. Così Sandrino, ormai figlio legittimo, si appresta a incassare l’inaspettato patrimonio. Giovanni allora si autodenuncia di falso in atto pubblico: finisce in prigione ma conserva l’eredità.

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